martedì 12 novembre 2013

Torta Vegan Oktoberfest ( alla birra)





A cura di Paola Laura Fabbri

Ingredienti:
Per la torta
125 gr. di farina
125 di fecola di patate
150 gr. di zucchero di canna
½ bustina di lievito per dolci
230 gr. di birra (io ho usato quella alla canapa)
60 gr. di olio di mais
1 cucchiaio di aceto di mele
Setacciare la farina con la fecola e il lievito, aggiungere lo zucchero, l’olio e l’aceto di mele e per ultimo la birra. Mescolare con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Versare in uno stampo da cm. 20 di diametro precedentemente imburrato e infarinato o rivestito di carta da forno. Cuocere in forno a 175°C per 45 minuti.
Per la crema alla birra:

lunedì 11 novembre 2013

Torta San Martino






A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
Per il pan di Spagna al cioccolato
110 gr. di fecola di patate
110 gr. farina
40 gr. di cacao
20 gr di cioccolato fondente grattugiato
160 gr. di zucchero di canna
230 gr. di latte di soia al cioccolato
60 gr. di olio di mais
Mezza bustina di lievito per dolci
Un cucchiaio di aceto di mele
Setacciare la farina con il lievito, la fecola, il cacao, aggiungere lo zucchero e il cioccolato grattugiato. Mescolare il latte al cioccolato con l’olio e il lievito.

domenica 10 novembre 2013

Torrone vegan alla mandorla e al cioccolato e nocciole


Cioccolato e nocciole

Ricoperti di cioccolato fondente e cioccolato bianco vegan Bonvita

Ricetta a cura di Paola Laura Fabbri
Questo torrone l’ho creato tre anni fa, avevo condiviso la ricetta su Vegan Home che è stata pubblicata sul ricettario (firmata Paola 1963) è a pagina 609-10 dell’ultima edizione del ricettario, scaricabile gratuitamente. Ho deciso di pubblicarla anche su Facebook e su questo blog
Dolce tipico natalizio di molte regioni d’Italia, storicamente presente pure in paesi come Spagna e Francia (grazie all’influenza araba che presentava un dolce simile anche se con un nome diverso e più somigliante ad un croccante). 
Sembra che il termine provenga dal latino “torreo” (abbrustolire) o "torrere" (tostare) con riferimento alla tostature delle mandorle e delle nocciole.
Diverse le teorie circa la sua origine. Si ritiene che possa derivare da una preparazione di miele, albume e mandorle presente nell'antica Roma. Un'ipotesi successiva collegherebbe la ricetta agli arabi che l'avrebbero diffusa nel Sud Italia e nel Mediterraneo, come indicherebbe il “Turun” riportato nel De medicinis et cibis semplicibus trattato dell'XI secolo.
Una leggenda cremonese identificherebbe il primo torrone tradizionale nel dolce speciale di mandorle e miele a forma di torre preparato dai cuochi di corte per le nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza.
La parola torrone compare per la prima volta nei testi italiani di cucina del '500, come ad esempio nell'opera del Messisbugo.
Ancora ad inizio '900 la barretta era preparata dai fornai al termine della lavorazione del pane. 
Oggi le diverse varianti regionali della ricetta possono essere a base di pasta più o meno morbida, arricchita con frutta secca, fichi, erbe, spezie, scorze di agrumi o cioccolato. (http://www.taccuinistorici.it/ita/news/medioevale/dolci/Torrone-barretta-armonica.html)

Ingredienti per la versione vegan
1 cucchiaino di xantano
1 cucchiaio di proteine della soia (gusto neutro)
50 gr. d’acqua fredda
200 gr. di sciroppo di grano o di malto, sostituendolo con sciroppo di glucosio otteniamo un torrone bianco
400 gr. di zucchero di canna
500 gr. di mandorle pelate o nocciole o pistacchi oppure un misto
vaniglia
Due fogli di ostia
Per la versione al cioccolato e nocciole:
100 gr. di cioccolato fondente
500 gr. di nocciole senza pellicina
Moontare con uno sbattitore elettrico lo xantano con le proteine della soia e l’acqua, fino ad ottenere un composto simile a quello della meringa. Aggiungere lo sciroppo di grano e amalgamare bene; aggiungere un po’ alla volta lo zucchero e la vaniglia. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare l’impasto ottenuto in una pentola con il fondo spesso, posizionare un rompi fiamma sul fuoco e cuocere fuoco bassissimo per un’ora e mezza, mescolando continuamente per evitare che si attacchi. Aggiungere la frutta secca e cuocere per altri 10 minuti. Togliere dal fuoco e stendere il torrone ad uno spessore 1,5-2 cm-su un foglio di ostia, livellarlo bene e coprire con il secondo foglio. Tagliarlo ancora tiepido in rettangoli.
Per la versione al cioccolato e nocciola, sciogliere il cioccolato a bagnomaria e aggiungerlo al composto di “meringa” e nocciole, a fine cottura, mescolando molto bene.
E' possibile ricoprire il torrone con cioccolato

Fiocco di neve cake






Ricetta a cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
175 gr. di farina
175 gr. di fecola di patate
250 gr. di zucchero di canna
80 gr. di mandorle pelate e ridotte in farina
75 gr. di burro vegetale
75 gr. di olio di mais
250 gr. di yogurt di soia al naturale
1 cucchiaio di aceto di mele
12 gr. di lievito per dolci
Un pizzico di sale
Per la farcitura
500 gr. di formaggio di yogurt colato
100 gr. di zucchero di canna a velo
150 gr. di burro vegetale

Per la decorazione:
Pasta di mandorle o pasta di zucchero

Mescolare lo yogurt con l’aceto di mele Setacciare la farina con la fecola,la farina di mandorle, il pizzico di sale e lievito.
Lavorare a crema il burro vegetale con l’olio e lo zucchero. Unire gli ingredienti secchi al composto di burro e zucchero, alternandoli con la miscela di yogurt e aceto di mele. Versare il composto in uno stampo da 20 cm. di diametro. Cuocere in forno a 170°C per 45 minuti o più, dipende dal forno. Controllare la cottura con uno spiedino di legno, deve uscire asciutto.
Preparare la farcitura:
lavorare a crema il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso. Aggiungere lo yogurt colato, amalgamare bene il tutto;  dobbiamo ottenere una crema omogenea.
Tagliare la torta e farcirla con la crema. Decorare a piacere.

mercoledì 6 novembre 2013

Vegan montblanc (Montebianco)






Dolce tipicamente autunnale, di probabile origine francese,diffuso in Italia ed in Europa. Il nome montebianco, infatti, deriva dall'italianizzazione del nome originale della ricetta montblanc.Forse le  radici del dolce andrebbero ricercate nei secoli scorsi, come i marron glaces, può darsi che sia nato durante il regno dei Savoia quando Piemonte e Francia erano uniti. Il Monte Bianco, a cui il dolce deve il suo nome,è al confine tra l'Italia e la Francia.
 Ricetta a cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
700 gr. di marroni o di castagne
120 gr. di zucchero di canna
500 gr. di latte di riso
50 gr. di rum
Vaniglia
Un pizzico di sale
Per la decorazione
250 gr.di panna da montare vegetale ( io uso la Professional Crem)
Marrons glacè in pezzi
Violette cristallizzate
Cacao
Tagliare i marroni, praticando su ognuno di essi un taglio sulla buccia esterna Lessarli  ricoprendoli di acqua a filo e facendoli cuocere per circa 20 minuti.  Sbucciare i marroni togliendo anche la pellicina interna
Metterli di nuovo nella pentola con il latte, lo zucchero e il sale, e cuocere per 40. Scolare bene i marroni, passarli al setaccio ed incorporate alla purea ottenuta la vanigliae il rum; amalgamare bene gli ingredienti, deve risultare un impasto piuttosto asciutto e compatto  Far raffreddare il composto, e lasciar riposare in frigorifero per almeno un paio di ore. Passarlo nello schiacciapatate a fori grossi e far uscire su un  piatto da portata gli spaghetti di marroni andando formando una montagnola
Montare la panna  e ricoprire la montagnola di pasta di marroni Decorare  il Montebianco con violette cristallizzate, pezzetti di marrons glacè, scaglie di cioccolato fondente e cacao

Vegan pasticcini da tè al “burro” (Vegetale ovviamente. Pasta frolla montata)








Ricetta a cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
150 gr. di farina
150 gr. fecola di patate
100 gr. di zucchero di canna a velo
210 gr. di burro vegetale a temperatura ambiente
Aromi a piacere,. vaniglia, cannella, zest di limone ecc…
Per la finitura
Confetture, marmellate o composte varie, cioccolato fondente
Montare il burro con lo zucchero a velo, lavoralo fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso. Aggiungere la farina setacciata con la fecola e l’aroma scelto. Amalgamare il tutto. Mettere l’impasto in una sac a poche o in una siringa spara biscotti con beccuccio rigato. Sulla teglia rivestita di carta da forno, creare le forme desiderate. Farcire al centro con un po’ di confettura. Far riposare in frigorifero per almeno due ore. Cuocere in forno a 180°C per 15 minuti. Far raffreddare. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e intingere i pasticcini (quelli senza confettura). Decorare a piacere.

Merletti al cioccolato vegan

Merletti al cioccolato






Ricetta a cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
Merletti al cioccolato:

150 gr. di farina
150 gr. di fecola di patate o amido di mais o di frumento (frumina o frumetta)
100 gr. di zucchero di canna
25 gr. di cacao
170 gr. di burro vegetale
100 gr. di cioccolato fondente tagliato grossolanamente.
Setacciare la farina con la fecola, lo zucchero e il cacao, unire il cioccolato tritato grossolanamente. Aggiungere il burro freddo. Con la punta delle dita intridere il composto con il burro, impastare velocemente. Far riposare in frigorifero per almeno un’ora. Stendere l’impasto ad uno spessore di 7 mm. circa. Tagliare il biscotti nella forma desiderata. Cuocere in forno a 180°C per 18 minuti