giovedì 25 settembre 2014

Vegan Torta di mele vaniglia e zenzero candito



A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti per uno stampo da 20 cm. di diametro:
200 gr. di farina, quella che preferite
50 gr. di amido di mais
140 gr. di zucchero, quello che preferite
100 gr. di zenzero candito tagliato a dadini
I semi di una stecca di vaniglia
Mezza bustina di lievito per dolci
230 gr. di bevanda vegetale (latte di soia ecc…)
100 gr. di olio di mais
5 gr. (un cucchiaino di aceto di mele) aiuta la lievitazione
Tre mele di media dimensione

Setacciare farina, amido di mais, zucchero lievito, aggiungere i semi di vaniglia e lo zenzero candito tagliato a dadini.  Miscelate il latte vegetale con l’olio e l’aceto di mele. Sbucciare le mele e tagliarle a fette  di circa 5mm. di spessore. Aggiungere la miscela liquida agli ingredienti secchi, mescolando con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi (dadini di zenzero a parte) aggiungere delicatamente le fette di mela e tenerne alcune per la decorazione. Imburrare o foderare di carta da forno uno stampo da 20 cm. di diametro e versarvi l’impasto. Decorare la superficie con alcune fette di mela e cospargere con un po’ di zucchero. Cuocere in forno preriscaldato a 160°C per 45 minuti.

Canestrelli al cacao versione vegan





A cura di Paola Laura Fabbri
I canestrelli sono piccoli biscotti tipici del Piemonte e della Liguria, friabili e interamente ricoperti di zucchero a velo, realizzati con pochi ingredienti, farina, burro zucchero a velo e uova. La particolarità di questi frollini è il tuorlo sodo nell’impasto che ovviamente nella versione vegan non ci sarà. Vi sono numerose varianti di questo frollino, la versione piemontese aggiunge farina di nocciole nell’impasto. Il termine canestrello definisce anche delle cialde.
L'etimologia del nome é incerta. Alcuni lo fanno derivare dalla parola canestro, ossia il cesto di paglia o vimini, nel quale i biscotti venivano posti a raffreddare per poi essere offerti in occasione di feste civili o religiose. Altri ritengono che il termine sia da mettere in relazione con la forma dello stampo in cui i dolcetti si cuocevano.
Degli antenati di questi biscotti molto friabili, dalla caratteristica forma di fiore con buco al centro, sembra fossero già preparati dalla corporazione medievale dei produttori di ostie per essere venduti nei mercati o sui sagrati delle chiese.
In quell'epoca i canestrelli avrebbero anche identificato un simbolo di abbondanza, come si desume dai sette canestrelli a sei punte raffigurati nel Genovino d’oro coniato a metà XIII sec. da parte della Repubblica di Genova.
Una traccia documentale del canestrello risale al 1576, quando un mulattiere venne accoltellato e derubato della merce che trasportava sulla via pubblica della Trebbia (GE): "un cavagno di damasche e canestrelli".
http://www.taccuinistorici.it/ita/news/medioevale/dolci/Canestrelli-simboli-di-abbondanza.html

Ingredienti per circa 30 pezzi:
80 gr. di farina
80 gr di fecola di patate
50 gr. di amido di mais (per sostituire il tuorlo sodo)
70 gr. di zucchero a velo
40 gr. di cacao amaro
170 gr. di burro vegetale (burrolì, burro di cacao, margarina, margarina autoprodotta)
Per la finitura
Due cucchiai di cacao amaro
Un cucchiaino di zucchero a velo. Setacciarli insieme

Setacciare la farina con  la fecola, l’amido di mais il cacao e lo zucchero a velo. Aggiungere il burro vegetale e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Far riposare in frigorifero per almeno tre ore, meglio se tutta la notte. Stendere l’impasto ad un centimetro di  altezza. Con l’apposito stampo ritagliare i canestrelli. Cuocere in forno preriscaldato a 150°C per 25 minuti. Una volta raffreddati cospargere con il mix di cacao e zucchero a velo



Canestrelli versione vegan





A cura di Paola Laura Fabbri
I canestrelli sono piccoli biscotti tipici del Piemonte e della Liguria, friabili e interamente ricoperti di zucchero a velo, realizzati con pochi ingredienti, farina, burro zucchero a velo e uova. La particolarità di questi frollini è il tuorlo sodo nell’impasto che ovviamente nella versione vegan non ci sarà. Vi sono numerose varianti di questo frollino, la versione piemontese aggiunge farina di nocciole nell’impasto. Il termine canestrello definisce anche delle cialde.
L'etimologia del nome é incerta. Alcuni lo fanno derivare dalla parola canestro, ossia il cesto di paglia o vimini, nel quale i biscotti venivano posti a raffreddare per poi essere offerti in occasione di feste civili o religiose. Altri ritengono che il termine sia da mettere in relazione con la forma dello stampo in cui i dolcetti si cuocevano.
Degli antenati di questi biscotti molto friabili, dalla caratteristica forma di fiore con buco al centro, sembra fossero già preparati dalla corporazione medievale dei produttori di ostie per essere venduti nei mercati o sui sagrati delle chiese.
In quell'epoca i canestrelli avrebbero anche identificato un simbolo di abbondanza, come si desume dai sette canestrelli a sei punte raffigurati nel Genovino d’oro coniato a metà XIII sec. da parte della Repubblica di Genova.
Una traccia documentale del canestrello risale al 1576, quando un mulattiere venne accoltellato e derubato della merce che trasportava sulla via pubblica della Trebbia (GE): "un cavagno di damasche e canestrelli".
http://www.taccuinistorici.it/ita/news/medioevale/dolci/Canestrelli-simboli-di-abbondanza.html

Ingredienti per circa 30 pezzi:
100 gr. di farina
100 gr di fecola di patate
50 gr. di amido di mais (per sostituire il tuorlo sodo)
50 gr. di zucchero a velo
150 gr, di burro vegetale (burrolì, burro di cacao, margarina, margarina autoprodotta)

Setacciare la farina con  la fecola, l’amido di mais e lo zucchero a velo. Aggiungere il burro vegetale e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Far riposare in frigorifero per almeno tre ore, meglio se tutta la notte. Stendere l’impasto ad un centimetro di  altezza. Con l’apposito stampo ritagliare i canestrelli. Cuocere in forno preriscaldato a 150°C per 25 minuti. Devono cuocere ma non colorirsi. Una volta raffreddati cospargere abbondantemente di zucchero a velo



mercoledì 24 settembre 2014

Torta vegan di mele e cannella



A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti per uno stampo da quadrato da cm. 20 X 20 o rotondo diametro 22
250 gr. di farina, quella che preferite
140 gr. di zucchero integrale di canna tipo mascobado o meglio ancora panela
10 gr. (un cucchiaio per minestra) di cannella
50 gr. di uvetta secca messa a bagno in acqua tiepida almeno un’ora prima
Mezza bustina di lievito per dolci
130 gr. di bevanda vegetale (latte di soia ecc...)
100 gr. di succo di mela limpido
60 gr. di olio di mais
5 gr. di aceto di mele, aiuta la lievitazione
3 mele di media dimensione
Setacciare la farina con, lo zucchero e il lievito. Miscelare la bevanda vegetale con il succo di mela, l’olio e l’aceto di mele. Aggiungere il mix liquido agli ingredienti secchi, mescolare fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Sbucciare le mele, tagliarle a dadini e aggiungerle all’impasto. Sgocciolare asciugare e infarinare l’uvetta e aggiungere anche questa all’impasto. Versare nello stampo precedentemente imburrato o rivestito di carta da forno. Cuocere in forno preriscaldato a 160°C per 45 minuti


Torta vegan di mele alla crema





A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti per uno stampo da quadrato da cm. 23 X 23 o rotondo diametro 22
125 gr. di farina, quella che preferite
125 gr. di fecola di patate
140 gr. di zucchero
Mezza bustina di lievito per dolci
230 gr. di bevanda vegetale io ho usato soia alla vaniglia
60 gr. di olio evo
5 gr. di aceto di mele, aiuta la lievitazione
4 mele di medie dimensioni
Per la crema:
300 gr. di farina
130 gr. di zucchero, quello che preferite
150 gr. di burro vegetale (margarina non idrogenata, burro di cacao, burrolì, margarina autoprodotta)
1bustina di lievito per dolci
300 gr. di bevanda vegetale alla vaniglia  oppure bevanda vegetale neutra a cui aggiungere i semi di una stecca di vaniglia.

Per la pasta:
 Setacciare la farina con la fecola, lo zucchero e il lievito. Miscelare la bevanda vegetale con l’olio e l’aceto di mele. Aggiungere il mix liquido agli ingredienti secchi, mescolare fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Versare nello stampo precedentemente imburrato o rivestito di carta da forno. Cuocere in forno preriscaldato a 160°C per 30 minuti
Sbucciare le mele e tagliarle a dadi piuttosto grandi, io ho ricavato 16 pezzi da ogni mela. Metterle a bagno in una miscela composta da due parti di succo di limone e una d’acqua per evitare l’ossidazione
Preparare la crema:
in una terrina setacciare la farina e il lievito. Lavorare  il burro vegetale ammorbidito con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso, aggiungere il mix di farina e lievito e la bevanda vegetale fino ad ottenere un composto piuttosto liquido, tipo la panna da cucina. Togliere la torta dal forno ma non spegnerlo.

Sgocciolare le mele e asciugarle con carta assorbente. Togliere la torta dal forno ma non spegnerlo. Cospargere  la torta con i dadini di mele e versarvi sopra la crema. Infornare nuovamente a 180°C per 25 minuti. Far raffreddare e spolverare con zucchero a velo

martedì 23 settembre 2014

Vegan Torta morbida di mele






A cura di Paola Laura Fabbri
Classica, soffice e semplice torta di mele
Ingredienti per uno stampo da 20 cm. di diametro
125 gr. di farina, quella che preferite
125 gr. di fecola di patate
140 gr di zucchero, quello che preferite
Mezza bustina di lievito per dolci
 I semi di una stecca di vaniglia
Zest di un limone
230 gr. di succo di mela limpido
60 gr. di olio di mais
5 gr. di aceto di mele, aiuta la lievitazione
2 mele

Setacciare la farina con la fecola il lievito e lo zucchero, unire lo zest di limone e i semi di vaniglia. Miscelare il succo di mela con l’olio e l’aceto di mele. Unire la miscela liquida agli ingredienti secchi mescolando con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Sbucciare le mele e tagliarle a dadini, unirle all’impasto. Versare nello stampo precedentemente imburrato e infarinato o rivestito di carta da forno. Cuocere in forno preriscaldato a 160°C per 45 minuti. Decorare con fette di mela caramellate

mercoledì 17 settembre 2014

Vegan Caffeina cake






A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
200 gr. di farina, quella che preferite
50 gr. di fecola di patate
20 gr. di caffè solubile o orzo o yanooh
150 gr. di zucchero, quello che preferite
Mezza bustina di lievito per dolci
180 gr. di caffè liquido, una caffettiera da 4 oppure orzo, o yannoh
100 gr. di olio di mas
5 gr. di aceto di mele, aiuta la lievitazione
Setacciare la farina con la fecola, il lievito, il caffè solubile  e lo zucchero. Miscelare il caffè con l’olio e l’aceto di mele. Aggiungere il mix liquido agli ingredienti secchi, mescolando con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Versare in uno stampo per plumcake e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 35/40 minuti.
Per la crema:
400 gr. di bevanda (latte) vegetale
200 gr. di caffè liquido
80 gr. di zucchero, quello che preferite
60 gr. di farina, quella che preferite
Diluire in una ciotola gli ingredienti secchi con 100 grammi di latte, portare ad ebollizione il latte rimanente, unire il caffè e versarlo sul composto di farina e zucchero, cuocere a fuoco basso per circa 3-4 minuti mescolando continuamente con una frusta. Volendo si può “alleggerire”con 100/150 gr. di panna montata vegetale, io uso la leha o la professional crem; alleggerire per quanto riguarda la consistenza perché la panna montata non alleggerisce affatto J però è buona.

Togliere la torta dal forno, farla raffreddare e farcire e decorare con la crema

Cupcakes alla mela e cannella e fiori di cannella (Rudi cupcakes)






A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti per circa 15-16  cupcakes:
200 gr. di farina quella che preferite
50 gr. di fecola di patate
150 gr. di zucchero, quello che preferite
15 gr. di cannella (un cucchiaio per minestra)
1 cucchiaino di zenzero in polvere
½ cucchiaino di chiodi di garofano macinati
½ cucchiaino di noce moscata
¼ di cucchiaino di cardamomo macinato
2 mele
Pepe nero
Mezza bustina di lievito
180 gr. di bevanda vegetale
100 gr. di olio, ho usato mais
5 gr. (un cucchiaino) di aceto di mele. Aiuta la lievitazione
Setacciare la farina con la fecola lo zucchero e il lievito e le spezie. Miscelare la bevanda vegetale con l’olio e l’aceto di mele. Aggiungere la miscela liquida agli ingredienti secchi, mescolando con una frusta fino ad ottenere un composto liscio ben amalgamato e senza grumi. Se le mele sono bio non occorre sbucciarle, se non lo sono sbucciare le mele e dividerle in 16 parti. Riempire con l’impasto i pirottini per cupcakes fino a metà, inserire al centro un pezzo di mela. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 45 minuti. Far raffreddare e cospargere con la glassa e decorare con i fiori di cannella
Per la glassa
20 gr. di zucchero a velo (2 cucchiai per minestra)
5 gr. di cannella
Acqua
Fiori di cannella per la decorazione http://www.orlandosidee.de/italiano/spezie/fiore-della-cannella.htm
Setacciare lo zucchero con la cannella. Aggiungere gradatamente l’acqua fino a raggiungere la consistenza desiderata



martedì 16 settembre 2014

Vegan Crostata alla nocciola





A cura di Paola Laura Fabbri
Per la pasta frolla alla nocciola:

150 gr. di farina,
100gr. di amido di mais
90 gr. di zucchero di canna, o zucchero a velo di canna
50 gr. di cacao in polvere
100 gr. di nocciole tostate e ridotte in farina
170 gr. di burro vegetale
 Setacciare gli ingredienti secchi, aggiungere il burro freddo a pezzetti, con la punta delle dita intridere il burro con la farina, fino a formare grosse briciole poi impastare il tutto, formare una palla e far riposare in frigorifero per un'ora.  Stendere la pasta ad uno spessore di 5 mm. e ricestire uno stampo per crostata da 22 cm. di diametro. Cuocere in bianco (senza farcitura) in forno preriscaldato a 180°C per 20-25 minuti.

 Per la crema alla nocciola:

600 gr. di bevanda vegetale (latte) io uso quello di soia
250 gr. di pasta di nocciole oppure 300 gr. di nocciole tostate e ridotte in farina finissima. Io ho usato pasta di nocciole
80 gr. di zucchero, quello che preferite
50 gr. di farina, quella che preferite
50 gr. di amido di mais

Diluire in una ciotola gli ingredienti secchi con 100 grammi di bevanda vegetale, portare ad ebollizione il latte rimanente e versarlo sul composto di farina , amido e zucchero, cuocere a fuoco basso per circa 3-4 minuti mescolando continuamente con una frusta. Far raffreddare coprendo a contatto ossia coprire con pellicola da cucina posata a diretto contatto con la crema. Questo procedimenti serve per evitare la formazione di quella odiosa pellicina che si crea sulla superficie di creme e budini quando si raffreddano

Composizione della crostata

Nella crosta di pasta ormai fredda versare la crema e decorare a piacere. Io l’ho decorata con scaglie di nocciole con la pellicina, croccante alla nocciola e nocciole caramellate

Vegan Pancakes di mais





A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
Con queste dosi vengono circa 10-12 pancake
100 gr. di farina (quella che preferite)
100 gr. di farina di mais macinata fine, quella per dolci (fioretto di mais)
30 gr. di zucchero quello che preferite. Io ho usato quello di canna a velo
10 gr. di lievito per dolci
Un pizzico di sale
150 gr. di acqua
100 gr. di bevanda vegetale (latte vegetale)
Setacciare gli ingredienti secchi Miscelare l’acqua e la bevanda vegetale scelta sul mix di farina, zucchero, lievito, mescolando con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Scaldare una padella antiaderente meglio se con il fondo spesso, da circa 12 cm. di diametro (io uso quelle con il rivestimento in pietra, sono magnifiche) spennellata con un po’ d’olio. Versare un po’ di impasto e cuocere le frittelline. a fuoco medio finché non si formano delle bollicine sulla superficie. Girare il pancake e cuocere un altro minuto. Servire con sciroppo d’acero o altre cose secondo il vostro gusto


Vegan Torta rustica (molto molto rustica) di mais con zabaione







A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti per uno stampo quadrato da cm 20 X 20 o rotondo da cm. 20 di diametro
80 gr. di farina di mais macinata finemente (fioretto)
130 gr. di farina,quella che preferite
40 gr. di fecola di patate
150 gr. di zucchero, quello che preferite
Mezza bustina di aceto di mele (aiuta la lievitazione)
50 gr, di fave di cacao tritate grossolanamente
40 gr. di uvetta
Cognac o grappa per ammollare l’uvetta
180 gr. di bevanda (latte) vegetale
50 gr. di olio evo
50 gr. di olio di mais
Un paio di cucchiai di Panela
Almeno un paio d’ore prima mettere a bagno l’uvetta nel liquore.
Setacciare la farina di mais, la farina, la fecola di patate, il lievito e lo zucchero. Miscelare la bevanda vegetale con gli oli e l’aceto di mele. Scolare e asciugare l’uvetta e conservare il liquore in cui è stata ammollata. Aggiungere il mix liquido agli ingredienti secchi e con una frusta mescolare fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. A questo punto aggiungere l’uvetta asciugata e infarinata (l’infarinatura serve per evitare che si ammassi sul fondo) le fave di cacao e il liquore rimasto. Mescolare il tutto. Versare nello stampo precedentemente imburrato e infarinato o rivestito con carta da forno. Spargere un po’ di panela sulla superficie e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti. Far raffreddare e volendo, operazione consigliata  Jservire con una cucchiaiata di zabaione
Per lo zabaione

mercoledì 10 settembre 2014

Vegan Plum cake speziato glassato alla cannella






A cura di Paola Laura Fabbri
 La parola plum cake indica svariati dolci al forno: Il termine plum cake ,ovvero torta di prugne,secondo alcuni studiosi, si riferisce ad un’antica preparazione tedesca a base di carne di manzo stufata con l’uva passa, prugne, vino e spezie. In epoca vittoriana il plum cake si è trasformato in un dolce e veniva preparato per le festività natalizie e pasquali. Secondo altri, invece,il dolce deriva da una preparazione tedesca più simile ad una crostata ricoperta di prugna. In italiano il termine cambia significato indicando dei dolci lievitati in forno. Sono a base di farina, grassi, zucchero e uova e per consistenza sono simili al pan di Spagna . Una caratteristica è la forma rettangolare: l'impasto versato in uno stampo a cassetta. Sono facili da preparare in casa e a seconda della ricetta prevedono i più svariati ingredienti: lo yogurt, il limone, l'uva passa,il cioccolato

Ingredienti per uno stampo da 13 x 23 cm. circa
200 gr. di farina quella che preferite
50 gr. di fecola di patate 150 gr. di zucchero, quello che preferite
10 gr. di cannella (un cucchiaio per minestra)
1 cucchiaino di zenzero in polvere
½ cucchiaino di chiodi di garofano macinati
½ cucchiaino di noce moscata
¼ di cucchiaino di cardamomo macinato
Pepe nero Mezza bustina di lievito 180 gr. di bevanda vegetale 100 gr. di olio, ho usato mais 5 gr. (un cucchiaino) di aceto di mele. Aiuta la lievitazione
Setacciare la farina con la fecola lo zucchero e il lievito e le spezie. Miscelare la bevanda vegetale con l’olio e l’aceto di mele. Aggiungere la miscela liquida agli ingredienti secchi, mescolando con una frusta fino ad ottenere un composto liscio ben amalgamato e senza grumi. Versare il composto in uno stampo per plum cake imburrato o rivestito di carta da forno. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 45 minuti. Far raffreddare e cospargere con la glassa
Per la glassa
20 gr. di zucchero a velo (2 cucchiai per minestra)
5 gr. di cannella
Acqua
Setacciare lo zucchero con la cannella. Aggiungere gradatamente l’acqua fino a raggiungere la consistenza desiderata

Vegan Torta all’anice glassata alla rosa







A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti per uno stampo basso, per crostate da 20 cm. di diametro
200 gr. di farina quella che preferite
50 gr. di amido di mais o di frumento
150 gr. di zucchero, quello che preferite
15 gr. di semi d’anice macinati
Mezza bustina di lievito per dolci
90 gr. di bevanda vegetale
90 gr. di infuso d’anice
 100 gr. di olio, ho usato mais
 5 gr. (un cucchiaino) di aceto di mele. Aiuta la lievitazione
Alcune ore prima preparare l’infuso di anice versando due cucchiai di semi di anice in 100 gr. di acqua molto calda ma non bollente. Lasciare in infusione almeno 4/5 ore. Filtrare.
Setacciare la farina con l’amido, lo zucchero, il lievito e i semi d’anice macinati. Miscelare la bevanda vegetale con l’infuso d’anice, l’olio e l’aceto di mele. Aggiungere la miscela liquida agli ingredienti secchi, mescolando con una frusta fino ad ottenere un composto liscio ben amalgamato e senza grumi. Versare il composto in uno stampo per crostata da 20 cm di diametro, imburrato o rivestito di carta da forno. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 45 minuti. Far raffreddare
Per la glassa alla rosa e la decorazione:
200 gr. di zucchero a velo
2 cucchiai di acqua di rose ad uso alimentare (facilmente reperibile nei negozi etnici)
Alcune gocce di olio essenziale o essenza di rosa ad uso alimentare
Boccioli di rosa ad uso alimentare, si trovano nelle erboristerie
Setacciare lo zucchero a velo. Aggiungere gradatamente l’acqua di rose e mescolare fino ad ottenere una glassa liscia, compatta e non troppo molle. Rinforzare con alcune gocce di olio essenziale o essenza di rosa, assaggiando di volta in volta per evitare di far diventare la glassa come una saponetta.

Ricoprire con la glassa la superficie della torta. Decorare con boccioli di rosa e semi di anice

sabato 6 settembre 2014

Tortine vegan di biscotti, con marsala




A cura di Paola Laura Fabbri
Esperimento. Avevo sbriciolato troppi biscotti per fare la base di una cheesecake, ho tentato il seguente esperimento.
Ingredienti per 8/9 tortine monoporzione
100 gr. di biscotti vegani al cioccolato tritati con il mixer
100 gr. di farina, quella che preferite
50 gr. di amido di mais
140 gr. di zucchero, quello che preferite
Mezza bustina di lievito per dolci
50 gr. di gocce di cioccolato
190 gr. di latte vegetale
60 gr. di olio di mais
5 gr. (un cucchiaino) di aceto di mele, aiuta la lievitazione
60 gr. di marsala non quello all’uovo ovviamente.
Setacciare gli ingredienti secchi inclusi i biscotti. Miscelare il latte vegetale con il marsala, l’aceto di mele e l’olio. Incorporare mescolando con una frusta il mix liquido agli ingredienti secchi, aggiungere le gocce di cioccolato e mescolare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Versare l’impasto negli stampi e cuocere in forno preriscaldato a 160°C per 35 minuti

Decorare a piacere. Quelle fotografate sono decorate con triangoli di croccante di nocciole  tritate, triangoli di cioccolato con nocciole e nocciole caramellate

Crostata vegan al cioccolato e zabaione con foglie alla nocciola





A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti per uno stampo da 20 cm. di diametro
Per la pasta:
150 gr. di farina
90 gr.di zucchero (quello che si preferisce)
150 di amido di mais o fecola di patate o amido di frumento
180 gr. di burrolì o margarine vegetali,
50 gr. di cacao
50 gr. di cioccolato extrafondente tritato grossolanamente
Setacciare gli ingredienti secchi c, aggiungere il cioccolato e con la punta delle dita intriderli con il burro vegetale. Una volta ottenute delle briciole impastare velocemente. Avvolgere il panetto in pellicola per alimenti e far riposare in frigorifero per almeno un'ora. 
Stendere la pasta ad uno spessore di 5 mm. e rivestire uno stampo per crostata da 20 cm. di diametro. Bucherellare la pasta con l’apposito attrezzo o con i rebbi di una forchetta. Cuocere in bianco  per 25 minuti in forno preriscaldato a 180°C. Cuocere in bianco significa cuocere solo la pasta senza il ripieno. Stendere gli avanzi di pasta ad uno spessore di 3 mm. e ricavare4 delle foglie che verranno usate per la decorazione. Cuocerle a 180°C per 15 minuti

Per le foglie alla nocciola:
150 gr. di farina
50 gr. di nocciole ridotte in farina
40 gr. di zucchero
80 gr. di burro vegetale.
Procedere come per la pasta frolla al cioccolato. Stendere la pasta ad uno spessore di 3mm. circa e con uno stampo ricavare delle foglie. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 15 minuti.
Per lo zabaione:
Ingredienti:
80 gr. di miglio
1 litro di latte di soia alla vaniglia
60 gr. di zucchero di canna
150 gr. di Marsala 
Mescolare il miglio con lo zucchero, unire il latte di soia alla vaniglia e cuocere a fuoco bassissimo per circa un'ora, mescolando continuamente per evitare che si attacchi sul fondo. A cottura ultimata unire il Marsala e frullare il tutto con un frullatore ad immersione, alla massima velocità. Per ottenere un composto più fine, passare la preparazione attraverso un colino a maglie fitte, ci vuole un po’ di pazienza ma il risultato è decisamente migliore

Versare lo zabaione freddo nella crosta di pasta e decorare con le foglie

giovedì 4 settembre 2014

Pesche noci avvolte (con sorpresa) vegan










A cura di Paola Laura Fabbri
Ho usato pesche noci perché le avevo in casa ma si possono usare mele, pere, fichi, ecc… qualsiasi tipo si frutta.
Ingredienti:
8 stampi per crostatine usa e getta, io uso quelli in carta della cuki
4 pesche noci
125 gr. di farina, quella che preferite
125 gr. di fecola di patate
150 gr. di zucchero, quello che preferite
Mezza bustina di lievito per dolci
I semi di una stecca di vaniglia
230 gr. di latte vegetale
60 gr. di olio di mais
5 gr. di aceto di mele, serve per aiutare la lievitazione
100 gr. di biscotti vegani al cioccolato, sbriciolati
Due cucchiai di marsala io ho usato quello mandorlato evitare ovviamente quello all’uovo, o qualsiasi altro liquore-
Lavare le pesche, tagliarle a metà e rimuovere il nocciolo.  Mescolare i biscotti con il marsala.
Setacciare la farina con la fecola, lo zucchero e il lievito, aggiungere i semi di vaniglia. Frullare il latte vegetale con l’olio e l’aceto di mele. Versare il composto liquido sul mix di ingredienti secchi. Mescolare con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Posizionare mezza pesca nello stampo, riempire l’incavo dove c’era il nocciolo con l’impasto di biscotti e marsala, versare qualche cucchiaio di impasto sulla mezza pesca e nello stampo. Spolverare la superficie della pesca con un po’ di zucchero. Procedere fino ad esaurimento degli ingredienti. Cuocere in forno preriscaldato a 160°C per 40 minuti.



Versione vegan della torta Barozzi





A cura di Paola Laura Fabbri
http://www.tortabarozzi.it/torta.htm Su questo sito istruzioni per servirla
La ricetta di questa torta venne inventata alla fine del 1800 da Eugenio Gollini, bisnonno delle attuali titolari dell'omonima Pasticceria situata nel centrostorico di Vignola. Il nome Barozzi le fu dato nel 1907, quando Vignola si apprestava a celebrare i quattro secoli dalla nascita del suo cittadino più illustre: il grande architetto cinquecentesco Jacopo Barozzi, detto il Vignola. Il nome Torta Barozzi è tutelato da marchio brevettato regolarmente registrato. Il pregio di questa torta è quello di essere un prodotto assolutamente artigianale, quasi familiare; per questo la sua durata di conservazione è al massimo di 40 giorni. Se fosse prodotta industrialmente con conservanti chimici la durata aumenterebbe, ma la torta perderebbe in qualità e genuinità. Il segreto della sua bontà è nascosto nella qualità e nella proporzione degli ingredienti, nella successione delle fasi della lavorazione, nella cottura: tutti questi elementi insieme fanno della Torta Barozzi un dolce inimitabile! (http://www.tortabarozzi.it/torta.htm)
 Ricetta versione vegan
250 gr. di cioccolato extrafondente
140 gr. di zucchero
80 gr. di mandorle pelate, tostate e ridotte in farina
100 gr. di arachidi NON SALATE , tostate e ridotte in farina
80 gr. di burro vegetale (margarina, margarina autoprodotta, burrolì, burro di cacao)
30 gr. di cacao
50 gr. di caffè più i fondi
50 gr. di rum
I semi di una stecca di vaniglia
50 gr, di amido di mais e 50 gr. di fecola di patate in sostituzione degli albumi richiesti dalla ricetta originale
Setacciare l’amido di mais, la fecola,lo zucchero, il cacao. Aggiungerli al burro vegetale e lavorare a crema il tutto poi aggiungere le mandorle e le arachidi, i semi di vaniglia,amalgamare il tutto. Aggiungere ora il caffè, più i fondi (quelli del filtro della caffettiera o della cialda),il rum. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo, a questo punto aggiungere il cioccolato sciolto a bagnomaria. Rivestire di alluminio da cucina uno stampo rettangolare o quadrato da 30 X 30 o per quello rettangolare da 20 X 30, imburrarlo e infarinarlo. Versare l’impasto nello stampo e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 45 minuti. Far raffreddare lasciandola nella carta stagnola in cui è stata cotta. La Torta Barozzi originale si taglia capovolta, senza togliere la carta stagnola in cui è avvolta, con un coltello dentellato. Si eviterà così di sciupare il suo aspetto compatto. Idem per la versione vegan