mercoledì 30 dicembre 2015

Trionfo Barocco vegan




Buon anno a tutti gli angeli che seguono questo blog. Grazie di cuore a tutti voi che avete la bontà di seguirmi :-)

Questo trionfo di panna e cioccolato nasconde un finissimo pan di Spagna al pistacchio con un delicato cuore al cioccolato
Trionfo barocco
A cura di Paola Laura Fabbri
Questo trionfo di panna e cioccolato nasconde un finissimo pan di Spagna al pistacchio con un delicato cuore al cioccolato. Il nome, trionfo barocco mi è venuto in mente pensando al pistacchio di Bronte contenuto nel pan di spagna e al magnifico barocco siciliano
Ingredienti per uno stampo da 20/22 cm. di diametro
125 gr. di farina
125 gr. di fecola di patate
80 gr. di pistacchi ridotti in farina
150 gr. di zucchero di canna
60 gr. di olio di semi
230 gr. di latte vegetale
mezza bustina di lievito in polvere
vaniglia (facoltativa)
mescolare gli ingredienti secchi e setacciarli, in una ciotola miscelare il latte e l'olio, aggiungere il composto al mix di farine e zucchero e mescolare con una frusta fino ad ottenere un composto liscio, senza grumi.
Ungere ed infarinare uno stampo da 18 cm di diametro, versare l'impasto e cuocere in forno preriscaldato a 160 gradi per 45 minuti circa (dipende dal forno) controllare la cottura con uno stecchino, deve risultare asciutto.
Per la crema e la decorazione

Per la crema
600 gr. di latte di soia al cioccolato o qualunque latte vegetale,
30 gr. di farina quella che preferite
12 gr. di amido di mais
60 gr. di zucchero di canna oppure succo d'agave o malto
100 gr. di cioccolato fondente.
500 gr. di panna vegetale da montare, io uso la professional crem
Tritare il cioccolato. Diluire in una ciotola gli ingredienti secchi con 100 grammi di latte, portare ad ebollizione il latte rimanente e versarlo sul composto di farina , amido e zucchero, cuocere a fuoco basso per circa 3-4 minuti mescolando continuamente con una frusta. Togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato grattugiato. Mescolare fino al completo scioglimento del cioccolato.
Tagliare a metà il pan di spagna al pistacchio e farcirlo con la crema al cioccolato. Montare la panna e decorare a piacere.

lunedì 28 dicembre 2015

Biscotti da inzuppo vegan all’acqua







A cura di Paola Laura Fabbri
I biscotti da inzuppo sono biscotti semplici adatti alla prima colazione ma anche per accompagnare tè o caffè. Si conservano bene in scatole di latta
Sostituendo il latte con l’acqua otteniamo un biscotto molto leggero. Mi piace molto
250 gr. di farina, quella che preferite

50 gr. di zucchero di canna
50 gr. di olio evo dal gusto delicato o di mais
5 gr. di ammoniaca per dolci è questo che li rende friabili. L’ammoniaca per dolci ossia carbonato di ammonio non è di origine animale e per i biscotti è migliore sia del cremor tartaro sia del lievito per dolci, in quanto una volta cotto non lascia nessuna traccia nel biscotto al contrario di lieviti e cremor tartaro. NON E’ TOSSICA. Per approfondimenti a riguardo http://www.alimentipedia.it/ammoniaca-per-dolci.html
100 gr. circa di acqua tiepida 
i semi contenuti in mezza stecca di vaniglia
Sciogliere l’ammoniaca nell’acqua tiepida
Setacciare la farina con lo zucchero, aggiungere i semi di vaniglia e l’olio. Incominciare ad impastare aggiungendo la miscela di acqua e ammoniaca un po’ alla volta. La pasta deve risultare morbida e non appiccicosa. Formare dei cilindri spessi due cm circa e lunghi 6/7 cm.  rotolarli nello zucchero, posizionarli sulla teglia  rivestita di carta da forno. cospargerli con zucchero a velo. Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa 30 minuti.



Biscotti da inzuppo vegan alla panna






A cura di Paola Laura Fabbri
I biscotti da inzuppo sono biscotti semplici adatti alla prima colazione ma anche per accompagnare tè o caffè. Si conservano bene in scatole di latta
avevo avanzato un po’ di panna vegetale da montare e ho pensato di sostituirla al latte, esperimento riuscito
250 gr. di farina, quella che preferite
50 gr. di zucchero di canna
50 gr. di olio evo dal gusto delicato o di mais
5 gr. di ammoniaca per dolci è questo che li rende friabili. L’ammoniaca per dolci ossia carbonato di ammonio non è di origine animale e per i biscotti è migliore sia del cremor tartaro sia del lievito per dolci, in quanto una volta cotto non lascia nessuna traccia nel biscotto al contrario di lieviti e cremor tartaro. NON E’ TOSSICA. Per approfondimenti a riguardo http://www.alimentipedia.it/ammoniaca-per-dolci.html
100 gr. circa di panna vegetale da montare, io uso Idee di soia oppure la Leha
i semi contenuti in mezza stecca di vaniglia
Intiepidire la panna e sciogliere l’ammoniaca per dolci
Setacciare la farina con lo zucchero, aggiungere i semi di vaniglia e l’olio. Incominciare ad impastare aggiungendo la miscela di panna e ammoniaca un po’ alla volta. La pasta deve risultare morbida e non appiccicosa. Stendere l’impasto in una sfoglia spessa circa 2 cm. Tagliare delle strisce larghe un paio di cm. e lunghe 7/8 cm. Premere ogni striscia su un riga gnocchi oppure schiacciarle leggermente con i rebbi della forchetta, in modo da formare una decorazione. Spolverizzare con un po’ di zucchero di canna. Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa 30 minuti, si devono colorire. 


Biscotti da inzuppo vegan integrali





A cura di Paola Laura Fabbri
I biscotti da inzuppo sono biscotti semplici adatti alla prima colazione ma anche per accompagnare tè o caffè. Si conservano bene in scatole di latta

250 gr. di farina integrale

50 gr. di zucchero di canna integrale, per integrale intendo tipo Dulcita o Mascobado
50 gr. di olio evo dal gusto delicato o di mais
5 gr. di ammoniaca per dolci è questo che li rende friabili. L’ammoniaca per dolci ossia carbonato di ammonio non è di origine animale e per i biscotti è migliore sia del cremor tartaro sia del lievito per dolci, in quanto una volta cotto non lascia nessuna traccia nel biscotto al contrario di lieviti e cremor tartaro. NON E’ TOSSICA. Per approfondimenti a riguardo http://www.alimentipedia.it/ammoniaca-per-dolci.html
100 gr. circa di bevanda vegetale tiepida (latte di soia, riso ecc…) 
i semi contenuti in mezza stecca di vaniglia

Sciogliere l’ammoniaca nel latte tiepido
Setacciare la farina con lo zucchero e l’ammoniaca, aggiungere i semi di vaniglia e l’olio. Incominciare ad impastare aggiungendo la miscela di latte e ammoniaca un po’ alla volta. La pasta deve risultare morbida e non appiccicosa. Stendere l’impasto in una sfoglia spessa circa 2 cm. Tagliare delle strisce larghe un paio di cm. e lunghe 7/8 cm. Premere ogni striscia su un riga gnocchi oppure schiacciarle leggermente con i rebbi della forchetta, in modo da formare una decorazione. Spolverizzare con un po’ di zucchero di canna. Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa 30 minuti, si devono colorire. 



Biscotti da inzuppo vegan speziati




A cura di Paola Laura Fabbri
I biscotti da inzuppo sono biscotti semplici adatti alla prima colazione ma anche per accompagnare tè o caffè. Si conservano bene in scatole di latta
250 gr. di farina, quella che preferite

50 gr. di zucchero di canna
50 gr. di olio evo dal gusto delicato o di mais
5 gr. di ammoniaca per dolci è questo che li rende friabili. L’ammoniaca per dolci ossia carbonato di ammonio non è di origine animale e per i biscotti è migliore sia del cremor tartaro sia del lievito per dolci, in quanto una volta cotto non lascia nessuna traccia nel biscotto al contrario di lieviti e cremor tartaro. NON E’ TOSSICA. Per approfondimenti a riguardo http://www.alimentipedia.it/ammoniaca-per-dolci.html
100 gr. circa di bevanda vegetale tiepida (latte di soia, riso ecc…) 
i semi contenuti in mezza stecca di vaniglia
10 gr. di cannella, la punta di un cucchiaino di chiodi di garofano macinati
mezzo cucchiaino di coriandolo macinato
pepe nero macinato

Sciogliere l’ammoniaca nel latte tiepido
Setacciare la farina con lo zucchero e l’ammoniaca, aggiungere i semi di vaniglia, le spezie, aggiungere l’olio. Incominciare ad impastare aggiungendo il mix di latte e ammoniaca un po’ alla volta. La pasta deve risultare morbida e non appiccicosa. Stendere l’impasto in una sfoglia spessa circa 2 cm. Tagliare delle strisce larghe un paio di cm. e lunghe 7/8 cm. Premere ogni striscia su un riga gnocchi oppure schiacciarle leggermente con i rebbi della forchetta, in modo da formare una decorazione. Spolverizzare con un po’ di zucchero di canna. Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa 30 minuti, si devono colorire. 

Biscotti da inzuppo vegan al cacao





A cura di Paola Laura Fabbri
I biscotti da inzuppo sono biscotti semplici adatti alla prima colazione ma anche per accompagnare tè o caffè. Si conservano bene in scatole di latta
Ingredienti:
230 gr. di farina, quella che preferite
20 gr. di cacao
50 gr. gocce di cioccolato fondente
50 gr. di zucchero di canna
50 gr. di olio evo dal gusto delicato oppure olio di mais
5 gr. di ammoniaca per dolci è questo che li rende friabili. L’ammoniaca per dolci ossia carbonato di ammonio non è di origine animale e per i biscotti è migliore sia del cremor tartaro sia del lievito per dolci, in quanto una volta cotto non lascia nessuna traccia nel biscotto al contrario di lieviti e cremor tartaro. NON E’ TOSSICA. Per approfondimenti a riguardo http://www.alimentipedia.it/ammoniaca-per-dolci.html
100 gr. circa di bevanda vegetale tiepida (latte di soia, riso ecc…) io ho usato soia al cioccolato

Sciogliere l’ammoniaca per dolci nel latte tiepido.
Setacciare la farina con lo zucchero e il cacao e le gocce di cioccolato, aggiungere l’olio. Incominciare ad impastare aggiungendo il mix di latte e ammoniaca un po’ alla volta. La pasta deve risultare morbida e non appiccicosa. Stendere l’impasto in una sfoglia spessa circa 2 cm. Tagliare delle strisce larghe un paio di cm. e lunghe 7/8 cm. Premere ogni striscia su un riga gnocchi oppure schiacciarle leggermente con i rebbi della forchetta, in modo da formare una decorazione. Spolverizzare con un po’ di zucchero di canna. Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa 30 minuti, si devono colorire. 

mercoledì 16 dicembre 2015








Biscotti da famiglia di Pellegrino Artusi Biscotti da inzuppo (versione vegan)
Si tratta di biscotti che si prestano per essere inzuppati. La ricetta originale è la n. 572 tratta da "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi
Ingredienti per la versione vegan, sotto seguirà la ricetta originale
250 gr. di farina, quella che preferite

50 gr. di zucchero di canna
50 gr. di olio evo dal gusto delicato
5 gr. di ammoniaca per dolci è questo che li rende friabili. L’ammoniaca per dolci ossia carbonato di ammonio non è di origine animale e per i biscotti è migliore sia del cremor tartaro sia del lievito per dolci, in quanto una volta cotto non lascia nessuna traccia nel biscotto al contrario di lieviti e cremor tartaro. NON E’ TOSSICA. Per approfondimenti a riguardo http://www.alimentipedia.it/ammoniaca-per-dolci.html
100 gr. circa di bevanda vegetale tiepida (latte di soia, riso ecc…)
i semi contenuti in mezza stecca di vaniglia
Setacciare la farina con lo zucchero e l’ammoniaca, aggiungere i semi di vaniglia e l’olio. Incominciare ad impastare aggiungendo il latte un po’ alla volta. La pasta deve risultare morbida e non appiccicosa. Stendere l’impasto in una sfoglia spessa circa 1 cm. la ricetta originale dice “grossa uno scudo” Tagliare delle strisce larghe un paio di cm. e lunghe 7/8 cm. Premere ogni striscia su un riga gnocchi oppure schiacciarle leggermente con i rebbi della forchetta, in modo da formare una decorazione. Spolverizzare con un po’ di zucchero di canna. Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa 30 minuti, si devono colorire.
Ricetta originale. Biscotti da famiglia Ricetta n° 572, La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, Pellegrino Artusi Prima ed. 1891

“Sono biscotti di poca spesa, facili a farsi e non privi di qualche merito perché posson servire sia pel the sia per qualunque altro liquido, inzuppandosi a maraviglia.
Farina, grammi 250.
Burro, grammi 50.
Zucchero a velo, grammi 50.
Ammoniaca in polvere, grammi 5.
Una presa di sale.
Odore di vainiglia con zucchero vanigliato.
Latte tiepido, un decilitro circa.

Fate una buca nel monte della farina, poneteci gl'ingredienti suddetti meno il latte, del quale vi servirete per intridere questa pasta, che deve riuscir morbida e deve essere dimenata molto onde si affini; poi tiratene una sfoglia grossa uno scudo, spolverizzandola di farina, se occorre, e per ultimo passateci sopra il mattarello rigato, oppure servitevi della grattugia o di una forchetta per farle qualche ornamento. Dopo tagliate i biscotti nella forma che più vi piace, se non volete farne delle strisce lunghe poco più di un dito e larghe due centimetri come fo io. Collocateli senz'altro in una teglia di rame e cuoceteli al forno o al forno da campagna.


venerdì 11 dicembre 2015

Naked cake vegan torta nuda ai marroni e rum




Naked cake Torte nude.
A cura di Paola Laura Fabbri
Le torte nude sono la risposta a quelle ricoperte e decorate con l’orribile pasta di zucchero. “Nuova” moda di presentare le torte, in cui sono ben visibili gli strati di pasta e quelli di crema. Nude perché sono prive del “vestito” di panna, glassa, e coperture varie. Sul web si trovano bellissime torte nude composte da vari piani di diverse dimensioni.
Torta nuda ai marroni e rum
Ho scelto questi ingredienti perché li trovo adatti alla stagione. In inverno non mi piace usare fragole, frutti di bosco e altri frutti estivi
Ingredienti:
Per la base tipo pan di Spagna
Ingredienti per uno stampo da 20 cm. di diametro
125 gr. di farina , quella che preferite
125 gr. di fecola di patate
150 gr. di zucchero di canna integrale
60 gr. di olio di semi oppure olio evo
230 gr. di latte vegetale
mezza bustina di lievito per dolci vegan, io uso quello di finestra sul cielo
vaniglia (facoltativa)
mescolare gli ingredienti secchi e setacciarli, in una ciotola miscelare il latte e l'olio, aggiungere il composto al mix di farine e zucchero e mescolare con una frusta fino ad ottenere un composto liscio, senza grumi.
Ungere ed infarinare uno stampo da 18 cm di diametro, versare l'impasto e cuocere in forno preriscaldato a 170 gradi per 45 minuti circa (dipende dal forno) controllare la cottura con uno stecchino, deve risultare asciutto.
Per la crema di marroni:
Ingredienti:
700 gr. di marroni o di castagne
120 gr. di zucchero di canna
500 gr. di latte di riso
50 gr. di rum o più secondo il gusto personale
Vaniglia
Un pizzico di sale
200 gr. di panna da montare vegetale
Per la decorazione
250 gr. di panna da montare vegetale ( io uso la Professional Crem, la Leha oppure Idee di soia)
Marrons glacè in pezzi

Tagliare i marroni, praticando su ognuno di essi un taglio sulla buccia esterna Lessarli ricoprendoli di acqua a filo e facendoli cuocere per circa 20 minuti. Sbucciare i marroni togliendo anche la pellicina interna
Metterli di nuovo nella pentola con il latte, lo zucchero e il sale, e cuocere per 40. Scolare bene i marroni, passarli al setaccio ed incorporate alla purea ottenuta la vaniglia e il rum; amalgamare bene gli ingredienti, deve risultare un impasto piuttosto asciutto e compatto Far raffreddare il composto, e lasciar riposare in frigorifero per almeno un paio di ore. Montare la panna e aggiungerla alla crema di marroni. si può usare anche la crema di marroni che si trova in commercio, in questo caso ne occorrono 500 gr.
Per la bagna al rum:
250 gr. di acqua
100 gr. di zucchero
50 gr. di rum
portare ad ebollizione l’acqua con lo zucchero a fuoco lento, proseguire la cottura per 5 minuti. far intiepidire e aggiungere il rum
Assemblaggio del dolce

Tagliare la base in dischi spessi non più di cm. 1,05 o al massimo cm. 2. Inzuppare ogni disco con la bagna. Posizionare il primo disco sul piatto di servizio,spalmarlo con con uno strato di crema, coprire con il secondo disco e procedere come per il primo. Una volta posizionato l’ultimo disco di pasta, decorare a piacere con marron glacè, panna montata e cioccolato

venerdì 4 dicembre 2015

Totò, dolci siciliani versione vegan







Dolce tipico della zona di Catania e della Sicilia orientale, preparati per la commemorazione dei defunti. Molto simili alle rame di Napoli e ai mostaccioli
A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti per circa 30 pezzi:
500 gr. di farina, quella che preferite, la ricetta classica richiede farina 00
80 gr. di cacao
160 gr. di zucchero, quello che preferite
135 gr. di burro vegetale ammorbidito (burrolì, burro di cacao, margarina) oppure 100 gr. di olio di mais
1 bustina di lievito per dolci vegan, io uso quello di finestra sul cielo
15 gr. di cannella o più secondo il proprio gusto
170 gr. di acqua tiepida
5 gr. di ammoniaca per dolci

Ingredienti per la glassa:
200 gr. di cioccolato fondente, io uso quello al 75%
250 gr. di zucchero a velo, quello che preferite
120 gr. di acqua o bevanda vegetale (latte di soia ecc…)
2 cucchiai di olio evo (facoltativo)
Sciogliere l’ammoniaca nell’acqua tiepida.
Setacciare la farina con il lievito, il cacao e lo zucchero. Aggiungere il burro vegetale e incominciare a impastare aggiungendo un po’ alla volta la miscela di acqua e ammoniaca. L’impasto risulterà un po’ duro ma piano piano si amalgama. Formare con l’impasto ottenuto delle palline, io le ho fatte da 30 gr. l’una e schiacciarle leggermente al centro. Posizionarle su una teglia rivestita di carta da forno e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 15/20 minuti. Far raffreddare.
Preparare la glassa
In una pentola versare lo zucchero a velo e l’acqua. Portare ad ebollizione, togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato tritato grossolanamente. Mescolare fino a completo scioglimento del cioccolato. A questo punto aggiungere l’olio evo, se si decide di usarlo, serve per rendere più lucida la glassa. Mantenere la glassa in caldo posizio0nando la pentola su un’altra pentola contenete acqua bollente. Glassare i biscotti immergendoli uno alla volta. sgocciolarli un po’ con l’aiuto di una forchetta e posizionarli su una griglia e far asciugare la glassa all’aria in luogo fresco e asciutto. Quando la prima glassatura si è solidificata procedere con una seconda immersione nella glassa che avremo sempre mantenuto in caldo. Far asciugare anche la seconda glassatura.


giovedì 26 novembre 2015

Torta vegan di grano arso e noci





A cura di Paola Laura Fabbri

Ingredienti per uno stampo da 20 cm. di diametro

80 gr. di farina di grano arso
120 di farina, quella che preferite
50 gr. di fecola di patate
140 gr. di zucchero, quello che preferite
mezza bustina di lievito per dolci vegan, io uso quello di finestra sul cielo
50 gr. di noci spezzate grossolanamente
50 gr. di canditi misti (facoltativi)
50 gr. di gocce di cioccolato fondente (facoltative)
30 gr. di uvetta sultanina ammollata in acqua tiepida per almeno un’ora (facoltativa)
230 gr. di bevanda vegetale (latte di soia, riso ecc…) io ho usato soia
60 gr. di olio di mais oppure olio evo
5 gr. (un cucchiaino) di aceto di mele, aiuta la lievitazione

Setacciare le farine con lo zucchero, la fecola e il lievito. Infarinare le noci ,scolare e asciugare l’uvetta e infarinarla, infarinare anche i canditi e le gocce di cioccolato. Questo passaggio serve per evitare che questi ingredienti durante la cottura finiscano tutti sul fondo della torta.

Miscelare il latte con l’olio e l’aceto di mele. Unire le noci e i canditi, uvetta e gocce di cioccolato (se si decide di usarli) agli ingredienti secchi poi versare la miscela liquida e con una frusta mescolare fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Versare l’impasto ottenuto in uno stampo (ho usato quelli a cerniera) precedentemente imburrato e infarinato o rivestito di carta da forno. Cospargere la superficie con cocce di cioccolato e granella di zucchero oppure zucchero di canna. Cuocere in forno statico preriscaldato a 175°C per 45 minuti. I tempi di cottura variano da forno a forno, il mio è elettrico.

lunedì 16 novembre 2015

Pane dolce vegan di Natale



A cura di Paola Laura Fabbri Veg
Il sapore è simile a quello del panettone, la consistenza no, è una torta molto molto soffice.

Ingredienti:
200 gr. di farina tipo 0 (Manitoba)
10 gr.di lievito di birra fresco
100 gr. di olio di semi di mais
100 gr. di zucchero di canna
150 gr. di latte vegetale (io uso avena)
50 gr. di uvette sultanina
50 gr. di scorze d'arancia e di cedro candite
due gocce di olio essenziale d'arancia (ovviamente ad uso alimentare). 
Mettere a bagno l'uvetta in acqua tiepida.
In una ciotola sciogliere il lievito nel latte tiepido unire l'olio e le gocce di olio essenziale, versare il lievito sciolto sulla farina, amalgamare fino ad ottenere un composto liscio, coprire e far lievitare per un'ora in luogo tiepido. Trascorso questo tempo riprendere l'impasto, unire lo zucchero, l'uvetta scolata, asciugata ed infarinata e le scorze candite tagliate a dadini. Coprire e far lievitare un'ora. Mettere l'impasto in uno stampo da 18 cm. di diametro, cospargere di zucchero di canna e mandorle a lamelle.cuocere in forno preriscaldato a 150 gradi per 35-40 minuti

domenica 8 novembre 2015

Pan brioche ai cereali cioccolato e pere. Tecnica water roux (Tang Zhong)





A cura di Paola Laura Fabbri
Il metodo Tang Zhong è una tecnica di panificazione di origine giapponese, divulgata da Yvonne Chen, l’autrice cinese del libro di cucina The 65°C Bread Doctor. Consente di realizzare pane e dolci lievitati soffici e morbidi senza l’aggiunta di uova e additivi vari.
Il water roux è un preimpasto gelatinoso composto da acqua e farina nella proporzione di 1:5 una parte di farina e cinque di acqua oppure per il milk roux, adatto per impasti dolci, 1:10, una parte di amido e 10 di latte
Procedimento
queste dosi sono adatte a 500 grammi di farina
25 gr. di farina
125 gr. di acqua
Stemperare la farina con l’acqua senza fare grumi, dobbiamo ottenere un composto liscio. Cuocere a fuoco basso mescolando continuamente, fino a 65°C, se non si possiede un termometro, spegnere appena incomincia ad addensarsi e risulta lucido e gelatinoso e mescolando si vede il fondo della casseruola. Far raffreddare coprendo a contatto con pellicola per cucina. Usare a temperatura ambiente. Se non si usa subito conservare in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica per un paio di giorni al massimo. Prima dell’uso riportarlo a temperatura ambiente.
Milk roux
10 gr. di amido di mais
100 gr. di bevanda vegetale (latte di soia ecc…)
Il procedimento è uguale a quello per il water roux
Ricetta
water roux
25 gr. di farina
125 gr. di acqua
Stemperare la farina con l’acqua senza fare grumi, dobbiamo ottenere un composto liscio. Cuocere a fuoco basso mescolando continuamente, fino a 65°C, se non si possiede un termometro, spegnere appena incomincia ad addensarsi e risulta lucido e gelatinoso e mescolando si vede il fondo della casseruola. Far raffreddare coprendo a contatto con pellicola per cucina. Usare a temperatura ambiente. Se non si usa subito conservare in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica per un paio di giorni al massimo. Prima dell’uso riportarlo a temperatura ambiente.
Impasto
250 gr. di farina manitoba 
120 gr. di altra farina, quella che preferite io uso questa http://www.shopiemonte.com/farina-bio-sapori-antichi-200
30 gr. di amido di mais 
60 gr. di zucchero
20 gr. di lievito di birra
80 di bevanda vegetale (latte di soia ecc…)
50 gr. di yogurt di soia naturale
50 gr. di olio evo o di semi di mais
5 gr. di sale
30 gr. di gocce di cioccolato fondente
30 gr. di pera disidratata rinvenuta in acqua calda per circa mezz’ora


Setacciare la farina con lo zucchero e la fecola o l’amido. In una ciotola versare l’olio, il sale e lo yogurt,  con una frusta “montare” per 6-7 minuti. 
In una ciotola sciogliere il lievito di birra nel latte vegetale tiepido
Versare sul mix di ingredienti secchi la miscela di olio e latte, il water roux e il lievito di birra sciolto. Impastare per almeno dieci minuti. Mettere l’impasto in una terrina, coprire con pellicola per cucina e far lievitare in luogo tiepido per tre ore. Riprende l’impasto e lavorarlo nuovamente per qualche minuto. Riporre nella terrina e far lievitare per un’ora. Trascorso questo tempo unire all’impasto le gocce di cioccolato el al pera disidratata tagliata a dadini, mettere l’impasto in uno stampo, ho usato uno stampo in carta per veneziane da 20 cm. di diametro. e far lievitare per altri 15 minuti. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 45 minuti. Posizionare sul fondo del forno una ciotola d’acqua, durante la cottura, serve per creare maggior umidità e rendere il dolce più morbido.

venerdì 6 novembre 2015

Crema spalmabile vegan al cacao con fagioli (fagiottella)



Versione salata servita su crostino di pane di grano arso e affettato di lupino

A cura di Paola Laura Fabbri
sul web girano parecchie ricette di questa creazione sia classiche sia vegane. Non conoscevo questa preparazione e mi è stata segnalata da un’amica. Ho provato per curiosità ma
devo dire che la trovo una cosa inutile. Si tratta di una crema spalmabile al cacao e nocciole con l’aggiunta di fagioli, aggiunta inutile a mio avviso in quanto la presenza dei fagioli non conferisce nessun sapore particolare ma solo una consistenza farinosa, nonostante venga il tutto passato al setaccio che personalmente trovo fastidiosa. Un’aggiunta di calorie inutile. Ho modificato questa ricetta http://www.chedonna.it/2015/10/21/video-ricetta-fagiotella-crema-spalmabile-vegan-con-fagioli-e-cioccolato/ triplicando le dosi (dovevo inviare assaggi alle cavie). Ho provato a realizzarne anche una versione salata e devo dire che mentre trovo inutile la versione dolce, quella salta è piuttosto interessante.
Ingredienti:
225 gr. di fagioli cannellini lessati
45 gr. di cacao
80 gr. di pasta di nocciole io uso quella di Agrilanga oppure si può farla in casa
50 gr. di cioccolato fondente, io uso quello al 75%
130 gr. di succo d’agave o altro dolcificante, malto, sciroppo di riso ecc…
90 gr. di bevanda vegetale (latte di soia, riso ecc…)
Tritare il cioccolato. Portare il latte vegetale ad ebollizione, toglierlo dal fuoco e aggiungere il cioccolato tritato. Mescolare fino a completo scioglimento del cioccolato.
In una terrina versare i fagioli lessati, se si usano quelli in scatola devono essere ben risciacquati dall’acqua di conservazione. Aggiungere il cacao setacciato, il succo d’agave, la pasta di nocciole. con un frullatore ad immersione frullare il tutto fino ad ottenere un composto ben amalgamato. aggiungere il latte e cioccolato e frullare ancora. Passare il tutto al setaccio per ottenere una crema più liscia e priva dei residui di bucce dei fagioli. Conservare in frigorifero.
Per la versione salata stessi ingredienti e stesso procedimento, basta sostituire il dolcificante con il sale, 5 gr. circa ma il quantitativo varia secondo il gusto personale e pepe nero macinato

 Per la pasta di nocciole:
600 gr. di nocciole tostate.
In un mixer tritare finemente le nocciole, poi con molta pazienza passare il mix, poco 
alla volta nel macinacaffè e frullare fino ad ottenere una pasta molto oleosa.

domenica 1 novembre 2015

Ciambella vegan alla crema spalmabile cacao e nocciole






A cura di Paola Laura Fabbri
Sul web da tempo gira la ricetta della ciambella nutellotta e si trova su questo sito http://blog.giallozafferano.it/langolodicristina/ciambella-nutellotta-senza-uova-e-burro/ .
ho fatto la versione vegan con alcune modifiche, eliminando il cacao perché altrimenti ha il solito sapore di torta al cioccolato io invece volevo che si sentisse molto bene il sapore della crema al cacao e nocciole.
Ho preferito chiamare il dolce Ciambella alla crema spalmabile cacao e nocciole invece di ciambella nutellotta, visto che la nutella non essendo vegan e trattandosi di un prodotto discutibile non è presente nella ricetta
Ricetta Versione vegan
Ingredienti per uno stampo da 20 cm. di diametro:
175 gr. di farina, quella che preferite
75 gr. di fecola di patate
80 gr. di zucchero, quello che preferite
230 gr. di crema spalmabile al cacao e nocciole io uso Teo & Bia oppure la produco in casa
350 gr. di bevanda vegetale, possibilmente al cioccolato, io ho usato soia alla cioccolato
80 gr. di zucchero, quello che preferite
60 gr. di olio di mais, mais perché è quasi insapore
5 gr. (un cucchiaino) di aceto di mele, aiuta la lievitazione
1 bustina di lievito per dolci vegan, io uso finestra sul cielo
Sciogliere a bagno Maria la crema e versarla in una terrina. Portare ad ebollizione il latte vegetale, aggiungerlo alla crema al cacao e con una frusta mescolare fino ad ottenere un composto liscio, la crema deve essere ben sciolta. Attendere che il mix raggiunga la temperatura ambiente, se lo aggiungessimo caldo al resto degli ingredienti uccideremmo il lievito.
Setacciare la farina con la fecola, lo zucchero e il lievito. Aggiungere al composto di crema e latte l’olio e l’aceto di mele e mescolare bene. Versare la miscela liquida sul mix di ingredienti secchi. con una frusta mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare nello stampo precedentemente imburrato o rivestito di carta da forno. cuocere in forno statico preriscaldato a 175°C per 45 minuti. I tempi di cottura dipendono dal forno. Il mio è elettrico, è sempre consigliabile fare la prova stecchino prima di togliere dal forno. Lo stecchino deve uscire asciutto.
In una sua canzone Enzo Jannacci diceva L’IMPORTANTE E’ ESAGERARE quindi volendo esagerare possiamo
tagliare la ciambella a metà una volta raffreddata (meglio il giorno dopo) togliere un po’ di impasto e riempire l’incavo con la crema spalmabile che abbiamo usato nell’impasto :-D
Per la crema spalmabile autoprodotta

Ingredienti:
360 gr. di pasta di nocciole Io la compero già pronta di Agrilanga ma è possibile farla anche in casa con un po’ di pazienza
150 gr. di cacao 
300 gr. di zucchero a velo di canna o preferibilmente succo d'agave
Setacciare il cacao e lo zucchero a velo o il succo d'agave. Aggiungere il 
mix alla pasta di nocciole. Mescolare bene. Conservare 
in un vaso di vetro a chiusura ermetica.
Se dovesse risultare troppo dura aggiungere 50 gr. di latte vegetale, meglio se al 
cioccolato, portato ad ebollizione. Sconsiglio l'aggiunta di oli vari, soprattutto quello di girasole che le conferisce un saporaccio, inoltre la parte oleosa è fornita dall'olio presente nelle nocciole. Conservare in 
frigorifero, non sarebbe necessario ma io per sicurezza conservo in frigo quasi tutto, una volta aperto.
Per la pasta di nocciole:
600 gr. di nocciole tostate.
In un mixer tritare finemente le nocciole, poi con molta pazienza passare il mix, poco 
alla volta nel macinacaffè e frullare fino ad ottenere una pasta molto oleosa.

giovedì 15 ottobre 2015

Baci vegan al rum (baci per Irene)






A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti
250 gr. di nocciole con la loro pellicina
150 gr. di zucchero di canna grezzo, per grezzo intendo quello “vivo” tipo dulcita o mascobado
40 gr. di cacao
150 gr. di burro vegetale (burrolì in vendita su Tibiona, burro di cacao, margarina)
150 gr. di farina, quella che preferite
Per la farcitura
150 gr. cioccolato fondente, io uso quello dal 75 all’85%
50 gr. di panna vegetale
rum
Tritare finemente le nocciole, aggiungere il cacao e lo zucchero e tritare nuovamente. Versare il tutto in una terrina e aggiungere il burro vegetale e la farina. Impastare il tutto, lavorandolo con una spatola se necessario. Versare l’impasto in una sac a poche con bocchetta rigata. formare dei mucchietti su una teglia rivestita di carta da forno. far riposare in frigorifero per tutta la notte. Il giorno seguente cuocere in forno preriscaldato a 160°C per 15 minuti, devono restare morbidi all’interno. Far raffreddare e unire i biscotti a due a due con la farcia al rum.
In un pentolino scaldare la panna, togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato tritato e il rum. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. far raffreddare in frigorifero.


sabato 10 ottobre 2015

Halloween vegan cupcakes







Ricetta a cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
175 gr. di farina
175 gr. di fecola di patate
250 gr. di zucchero di canna
75 gr. di burro vegetale
75 gr. di olio evo dal sapore delicato
250 gr. di yogurt di soia al mirtillo
1 cucchiaio di aceto di mele
12 gr. di lievito per dolci
Un pizzico di sale
6 cucchiai o più di colorante per alimenti nero

Per la decorazione:
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Pasta di mandorle o pasta di zucchero arancione e nera
Mescolare lo yogurt con l’aceto di mele e il colorante
Setacciare la farina con la fecola e il pizzico di sale e lievito.
Lavorare a crema il burro vegetale con l’olio e lo zucchero. Unire gli ingredienti secchi al composto di burro e zucchero, alternandoli con la miscela colorata di yogurt e aceto di mele. Versare il composto nei pirottini per cupcakes. Cuocere in forno a 170°C per 425-30 minuti o più, dipende dal forno. Controllare la cottura con uno spiedino di legno, deve uscire asciutto. Con l’apposito utensile oppure con un leva torsoli, bucare i cupcakes al centro. Una volta raffreddati riempire la cavità con la crema al formaggio, spalmarne un po anche sulla superficie. Decorare a piacere.
Decorare con pasta di zucchero o pasta di mandorle nera. Io preferisco usare la pasta di mandorle

Per la farcitura:
500 gr. circa di formaggio di yogurt colato (per ottenere 500 grammi occorre un chilo di yogurt).
250 gr. di burro vegetale
200 gr di zucchero a velo
200 gr. di panna da montare vegetale.
La sera prima mettere lo yogurt in un telo e farlo colare per tutta la notte. Il risultato sarà una crema compatta, tipo Philadelphia. Lavorare il burro con lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungere il “formaggio” ottenuto con lo yogurt. Amalgamare il tutto e passare io composto ottenuto al setaccio (per rendere la crema più fine ed eliminare gli eventuali piccoli grumi rimasti). Montare la panna e con una frusta aggiungerla un po’ alla volta alla crema di formaggio. Se si desidera una crema un po’ più acida ridurre il quantitativo di panna montata.

Crostata Halloween


A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
Per il guscio di pasta:
150 gr. di farina
150 gr. di fecola di patate o amido di mais o di frumento (frumina o frumetta)
100 gr. di zucchero di canna
25 gr. di cacao
170 gr. di burro vegetale
100 gr. di cioccolato fondente tagliato grossolanamente.
Setacciare la farina con la fecola, lo zucchero e il cacao, unire il cioccolato tritato grossolanamente. Aggiungere il burro freddo. Con la punta delle dita intridere il composto con il burro, impastare velocemente. Far riposare in frigorifero per almeno un’ora. Stendere l’impasto ad uno spessore di 7 mm. circa. Con la sfoglia ottenuta foderare uno stampo per crostata da 24 cm. di diametro. Cuocere il guscio di pasta in forno a 180°Cper 15-20 minuti (dipende dal forno). Appena sfornata, quando è ancora molto calda, strofinare delicatamente due-tre quadratini di cioccolato su tutta la superficie. Far raffreddare.
Per il ripieno:
400 gr. di zucca cotta al forno e ridotta in purea
50 gr. di Disaronno Originale (amaretto di Saronno)
80 gr. di zucchero di canna
200 gr. di panna da montare vegetale. Io uso la Professional Crem (facoltativa)
Mescolare la zucca con lo zucchero e l’amaretto di Saronno fino ad ottenere un composto omogeneo, volendo si può aumentare il quantitativo sia del liquore sia dello zucchero. Montare la panna ed aggiungerla al composto di zucca, se si decide di usare anche la panna. Riempire il guscio di pastafrolla al cioccolato con la crema ottenuta. Decorare a piacere.

Black silk vegan Gothic cake (Halloween)





Dolce adatto per Halloween
Gli americani hanno inventato il velluto rosso (red velvet), io la seta nera. Soffice morbida e profumatissima. Sono molto orgogliosa di questa mia creazione
Ricetta a cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
175 gr. di farina
175 gr. di fecola di patate
250 gr. di zucchero di canna
75 gr. di burro vegetale
75 gr. di olio evo dal sapore delicato
250 gr. di yogurt di soia al mirtillo
1 cucchiaio di aceto di mele
12 gr. di lievito per dolci
Un pizzico di sale
6 cucchiai o più di colorante per alimenti nero

Per la decorazione:

Pasta di mandorle o pasta di zucchero nera
Mescolare lo yogurt con l’aceto di mele e il colorante
Setacciare la farina con la fecola e il pizzico di sale e lievito.
Lavorare a crema il burro vegetale con l’olio e lo zucchero. Unire gli ingredienti secchi al composto di burro e zucchero, alternandoli con la miscela colorata di yogurt e aceto di mele. Versare il composto in uno stampo da 20 cm. di diametro. Cuocere in forno a 170°C per 45 minuti o più, dipende dal forno. Controllare la cottura con uno spiedino di legno, deve uscire asciutto.
Decorare con pasta di zucchero o pasta di mandorle nera. Io preferisco usare la pasta di mandorle