giovedì 25 febbraio 2016

Torta vegan al cioccolato fondente con ganache cremosa e crema al “formaggio”





A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti per uno stampo da 20-22 cm. di diametro
200 gr. di farina, quella che preferite
140 gr. di zucchero, quello che preferite
50 gr. di fecola di patate
40 gr. di cacao puro
100 gr. di cioccolato fondente al 75%
12 gr. di lievito per dolci vegan, io uso quello di finestra sul cielo
250 gr. di bevanda vegetale (latte di riso soia ecc…) io ho usato soia al cioccolato
70 gr, di olio evo o di mais
5 gr. (un cucchiaino da tè) di aceto di mele, favorisce la lievitazione
Setacciare la farina con il cacao, lo zucchero, la fecola e illievito. Tritare finemente il cioccolato e aggiungerlo agli ingredienti secchi. Miscelare il latte vegetale con l’olio e l’aceto di mele. Aggiungere la miscela liquida al mix di ingredienti secchi. Mescolare bene con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare l’impasto nello stampo precedentemente rivestito di carta da forno. cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 40 minuti. Far raffreddare.
Per la ganache cremosa:
250 gr. di panna vegetale
150-200 gr. di cioccolato fondente
Portare la panna ad ebollizione, togliere dal fuoco aggiungere il cioccolato tritato grossolanamente e mescolare fino a completo scioglimento del cioccolato. Far raffreddare e quando ha raggiunto la consistenza di una crema tipo pasticcera morbida, versre sulla torta.
Per la crema di “formaggio” vegetale

500 gr. circa di formaggio di yogurt di soia colato (per ottenere 500 grammi occorre un chilo di yogurt).

100 gr di zucchero a velo
500 gr. di panna da montare vegetale. 
zest (scorza grattugiata) di un limone
mezzo cucchiaino di succo di zenzero fresco o di zenzero fresco grattugiato
un pizzico di sale


La sera prima mettere lo yogurt in un telo e farlo colare per tutta la notte. Il risultato sarà una crema compatta, tipo Philadelphia. Il giorno seguente mettere il “formaggio ottenuto in una terrina, aggiungere la scorza grattugiata di limone e lo zenzero fresco e un pizzico di sale.  Amalgamare il tutto e passare il composto ottenuto al setaccio (per rendere la crema più fine ed eliminare gli eventuali piccoli grumi rimasti). Montare la panna e con una frusta aggiungerla un po’ alla volta al composto di formaggio e mescolare bene . Se si desidera una crema un po’ più acida ridurre il quantitativo di panna montata. Servire la torta a fette con un paio di cucchiai di crema di formaggio

mercoledì 10 febbraio 2016

Kwarezimal vegan qua-ri-zee-Mull, biscotti quaresimali maltesi




La parola kwarezimal si riferisce alla quaresima, questi biscotti non contenendo grassi e uova non andavano ad interferire con le norme di digiuno stabilite per il periodo della quaresima
A cura di Paola Laura Fabbri
200 gr. di farina di mandorle
150 gr. di farina, quella che preferite
130 gr. di zucchero, quello che preferite
6 gr. (un cucchiaino) di lievito vegan per dolci
5 gr. di spezie miste (cannella, noce moscata, chiodi di garofano)
zest (buccia grattugiata) di un limone
zest di un’arancia
50 gr. di succo d’arancia
15 gr. di cacao puro
10 gr. (due cucchiaini) di acqua di fiori d’arancio. Sconsiglio le fialette tipo Cameo
50 gr. di acqua a temperatura ambiente
Setacciare la farina di mandorle,la farina, lo zucchero, il cacao le spezie le scorze di agrumi e il lievito. Aggiungere il succo d’arancia e l’acqua. Impastare il tutto. Formare un rotolino e tagliarlo a fette spesse 3 cm. circa. appiattirle dandogli una forma oblunga. Sistemare i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno. cuocere per 18 minuti circa in forno preriscaldato a 200°C. Una volta raffreddati cospargerli di mandorle o altra frutta secca tritata grossolanamente, tostata e saltata in padella per 4-5 minuti con due cucchiai di sciroppo di zucchero di canna oppure malto o sciroppo di mais ecc… in sostituzione del miele richiesto nella ricetta originale.

lunedì 8 febbraio 2016

Schiacciata fiorentina vegan





A cura di Paola Laura Fabbri
Dolce tipico del periodo di carnevale, di origini antichissime. In origine veniva chiamata stiacciata unta, per la presenza di strutto al posto dell’olio evo, era meno dolce e molto più grassa di quella moderna. Nel XVIII secolo era chiamata anche stiacciata delle murate, in riferimento al carcere fiorentino delle Murate. Sembrerebbe che questo dolce venisse dato come ultimo boccone ai condannati che venivano condotti al patibolo in Porta della Croce, attuale Piazza Beccaria. Il termine schiacciata indica che il dolce pur essendo soffice deve rimanere piuttosto basso, non più di tre centimetri di spessore. Il nome potrebbe derivare anche dalla lavorazione, ossia dalle uova che devono essere “schiacciate”. Si presenta ricoperta di zucchero a velo con il giglio di Firenze in cacao. Si mangia solitamente il martedì grasso.
Si trovano molte versioni di questo dolce, l’originale prevede a parte uova e strutto, lievito di birra. Per ora ho provato la versione con lievito in polvere, in seguito proverò anche quella con lievito di birra
Ingredienti per la versione vegan:
300 gr. di farina, quella che preferite
150 gr. di zucchero, quello che preferite
120 gr. di bevanda vegetale, (latte di soia, riso ecc…)
50 gr. di olio evo dal sapore delicato
una bustina di lievito vegan per dolci
la scorza grattugiata e il succo di un’arancia
i semi contenuti in una stecca di vaniglia
5 gr. di aceto di mele, aiuta la lievitazione.
Zucchero a velo e cacao per la decorazione finale.

Setacciare la farina con lo zucchero, il lievito e la scorza d’arancia. Aggiungere il succo d’arancia, l’olio evo, il latte a cui avremo aggiunto i 5 grammi di aceto di mele. Lavorare con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e ben amalgamato. Versare l’impasto in uno stampo rettangolare da 25 x 18 circa, rivestito di carta da forno. Cuocere per 50 minuti in forno preriscaldato a 190°C. Far raffreddare e cospargere di zucchero a velo. Appoggiare uno stencil raffigurante il giglio di Firenze sulla superficie e spolverizzare con il cacao. E' possibile farcirla con panna montata vegetale

domenica 7 febbraio 2016

Crema spalmabile vegan al cacao e burro di arachidi




A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
250 gr. di burro di arachidi
70 gr. di cacao puro
150 gr. di sciroppo di zucchero di canna o di succo d’agave

In una ciotola mescolare bene il burro di arachidi, setacciare il cacao e aggiungerlo al burro di arachidi, aggiungere anche lo sciroppo di zucchero di canna o il succo d’agave. Mescolare il tutto con un frullatore ad immersione. Se risultasse troppo duro aggiungere qualche cucchiaio di acqua bollente. si conserva in vasetti a chiusura ermetica, in frigo per una settimana

Crostata vegaqn alla crema (tipo pasticcera)




A cura di Paola Laura Fabbri
ingredienti per uno stampo da 22 cm. di diametro
Ingredienti:
Per la pastafrolla
250 gr. di farina 0, oppure 100 di fecola e 150 di farina
75 gr. di zucchero di canna
150 gr. di burro vegetale (io uso il burrolì è un prodotto fantastico).
Aromi a piacere, vaniglia, cannella, zest di agrumi, spezie varie
Miscelare gli ingredienti secchi, aggiungere il burro freddo a pezzetti, con la punta delle dita intridere il burro con la farina, fino a formare grosse briciole poi impastare il tutto, formare una palla e far riposare in frigorifero per un'ora. 
Stendere la pastafrolla aduno spessore di 5 mm di spessore. Foderare una tortiera da 22 cm. di diametro. Cuocere il guscio di pastafrolla in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti circa. Far raffreddare.

Per la crema tipo pasticcera
700 gr. di latte di soia alla vaniglia o qualunque latte vegetale,
80 gr. di farina , quella che preferite
90 gr. di zucchero di canna oppure succo d'agave o malto
Zest (scorza grattugiata) di un limone
Setacciare gli ingredienti in una ciotola gli ingredienti secchi. diluire con il latte mescolando bene senza formare grumi. Cuocere a fuoco basso mescolando continuamente con una frusta finché non si addensa. Versare la crema in una terrina e coprire a contatto, ossia coprire con pellicola da cucina direttamente sulla crema, senza lasciare aria. Questo serve ad evitare l’odiosa pellicina che si crea in superficie quando si raffredda

Versare la crema fredda nel guscio di pastafrolla. Decorare a piacere

lunedì 1 febbraio 2016

Biscotti vegan in padella senza lievito




A cura di Paola Laura Fabbri
Quando ho trovato le ricette di questo tipo di biscotti mi sono venuti parecchi dubbi riguardo il risultato poi ho provato e i dubbi sono diventati certezze. sinceramente non mi soddisfano, In padella non abbiamo una cottura uniforme, quelli al centro cuociono di più rispetto quelli ai lati. I tempi di cottura sono brevi e non lievitano bene, lasciando un retrogusto di lievito che trovo piuttosto fastidioso inoltre allappano, fanno lo stesso effetto del cachi acerbo. La versione senza lievito migliora un po’ ma continuerò a cuocere i biscotti nel forno.
Ricetta versione vegan:
160 gr. di farina, quella che preferite
50 gr. di zucchero, quello che preferite
50 gr. 40 gr. di olio evo dal sapore delicato o di mais
40 gr. di acqua tiepida
4 gr. ammoniaca per dolci L’ammoniaca per dolci ossia carbonato di ammonio non è di origine animale e per i biscotti è migliore sia del cremor tartaro sia del lievito per dolci, in quanto una volta cotto non lascia nessuna traccia nel biscotto al contrario di lieviti e cremor tartaro. NON E’ TOSSICA. Per approfondimenti a riguardo http://www.alimentipedia.it/ammoniaca-per-dolci.html.
vaniglia o spezie e aromi a piacere
Sciogliere l’ammoniaca per dolci nell’acqua tiepida
Setacciare la farina con lo zucchero e il lievito, aggiungere le spezie o gli aromi scelti, l’olio e la miscela di acqua e ammoniaca. Impastare il tutto. Stendere l’impasto in una sfoglia spessa 5 mm. Ritagliare i biscotti nella forma preferita. Scaldare una padella antiaderente  cuocere i biscotti a fuoco bassissimo per 10 minuti, con coperchio, girare i biscotti e cuocerli per altri 10 minuti sempre con il coperchio. Farli raffreddare nella padella.


Biscotti vegan in padella (con lievito)



A cura di Paola Laura Fabbri
Quando ho trovato le ricette di questo tipo di biscotti mi sono venuti parecchi dubbi riguardo il risultato poi ho provato e i dubbi sono diventati certezze. sinceramente non mi soddisfano, In padella non abbiamo una cottura uniforme, quelli al centro cuociono di più rispetto quelli ai lati. I tempi di cottura sono brevi e non lievitano bene, lasciando un retrogusto di lievito che trovo piuttosto fastidioso inoltre allappano, fanno lo stesso effetto del cachi acerbo. Continuerò a cuocere i biscotti nel forno.
Ricetta versione vegan:
160 gr. di farina, quella che preferite
50 gr. di zucchero, quello che preferite
50 gr. di burro vegetale (burrolì, burro di cacao, margarina) oppure 40 gr, di olio evo dal sapore delicato o di mais
40 gr. di bevanda vegetale (latte di soia, riso ecc…)
3 gr. di lievito per dolci vegan io uso quello di finestra sul cielo.
vaniglia o spezie e aromi a piacere

Setacciare la farina con lo zucchero e il lievito, aggiungere le spezie o gli aromi scelti il burro vegetale e impastare aggiungendo il latte vegetale un po’ alla volta. Stendere l’impasto in una sfoglia spessa 5 mm. Ritagliare i biscotti nella forma preferita. Scaldare una padella antiaderente  cuocere i biscotti a fuoco bassissimo per 4 minuti, con coperchio, girare i biscotti e cuocerli per altri 4 minuti sempre con il coperchio. Farli raffreddare nella padella.