mercoledì 11 ottobre 2017

Vegan Rame di Napoli




Si tratta di dolcetti morbidi speziati e decorati con cioccolato fondente e granella di pistacchi. Nonostante il nome sono tipici di Catania, dove vengono serviti per la ricorrenza dei morti. Pare che la loro origine risalga all’inizio del XIX. Non ci sono informazioni certe riguardo l’origine del nome. si ipotizza che la loro invenzione sia dovuta a un pasticcere di Napoli o che Napoli fosse i suo cognome. Una seconda ipotesi afferma che furono un omaggio al Re di Napoli da parte della città di Catania capitale del Regno delle Due Sicilie.  Anche l’ultima teoria, riguarda il Regno delle due Sicilie e sembrerebbe la creazione di un pasticcere catanese che si ispirò a una nuova moneta realizzata in lega di rame, emessa in seguito all’unificazione del Regno di Napoli con quello che un pasticcere catanese fu ispirato nella creazione delle Rame di Napoli dall’introduzione di una nuova moneta di lega di rame a seguito dell’unificazione dei due regni, quello di Napoli e quello di Sicilia, sotto il casato dei Borboni

Ricetta a della versione vegan a cura di Paola Laura Fabbri
500 g di farina, quella che preferite
230 g di zucchero, quello che preferite
100 g di burro vegetale (reolì, margarine, burrolì ecc…)
50 gr. di olio evo
250 ml di bevanda vegetale (latte di soia, riso ecc…) io ho usato soia al cioccolato
80 g di cacao amaro
10 g di ammoniaca per dolci o in sostituzione una bustina di lievito per dolci vegan (solitamente uso quello di finestra sul cielo) 1 cucchiaio di marmellata d’arancia (opzionale)
2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
40 gr. di marmellata di arance
1 cucchiaio di cannella in polvere
Per la glassa
250 g di cioccolato fondente
40 gr. di olio evo
granella di pistacchi
Sciogliere il burro a bagnomaria, aggiungere l’olio. Setacciare tutti gli ingredienti secchi, farina, zucchero, cacao, cannella e chiodi di garofano e lievito se si decide di usarlo al posto dell’ammoniaca. Sciogliere l’ammoniaca per dolci in due cucchiai di latte vegetale tiepido. Aggiungere la miscela di liquidi agli ingredienti secchi, unire anche il mix di latte e ammoniaca. Mescolare bene con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo e appiccicoso. A questo punto unire la marmellata di arance e mescolare per amalgamare il tutto. Far riposare in frigorifero per un’ora. Con un cucchiaio prendere un po’ di impasto, circa 20/25 grammi e con le mani umide (il composto si lavora meglio) dargli una forma ovoidale. Disporre le rame su una teglia rivestita di carta da forno, avendo cura di tenerle ben distanziate perché in cottura il volume aumenta. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per 20/25 minuti. Far raffreddare
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, quando sarà completamente sciolto, aggiungere l’olio evo. Mescolare fino ad ottenere un composto liscio e uniforme. Immergere  la parte superiore delle rame nel cioccolato, decorare con la granella di pistacchi. Far riposare fino a quando la glassa si sarà completamente solidificata.


venerdì 10 febbraio 2017

Chiacchiere, frappe ecc... vegan al forno




A cura di Paola Laura Fabbri
Ingredienti:
400 gr. di farina, quella che preferite
100 gr. di fecola di patate oppure amido di mai o di frumento
120 gr. di zucchero, quello che preferite
100 gr. di burro vegetale (burro di cacao, burrolì, margarine varie)
oppure 60 gr. di burro vegetale e 40 di olio evo
120 gr. di vino bianco o liquori vari, grappa ecc…
una bustina di lievito per dolci vegan, io uso quello di Finestra sul cielo
i semi contenuti in una stecca di vaniglia
Setacciare gli ingredienti secchi e aggiungere i semi di vaniglia. con la punta delle dita intridere gli ingredienti secchi con il burro o burro e olio. Aggiungere il vino bianco e impastare aggiungendo se necessario qualche cucchiaio di acqua a temperatura ambiente, dobbiamo ottenere un impasto simile quello della pasta fatta in casa. Avvolgere la pasta nella pellicola per alimenti e far riposare a temperatura ambiente per 30 minuti.
Stendere l’impasto in una sfoglia sottile. Se si possiede una sfogliatrice casalinga, tipo quella che porta il nome di una famosa cortigiana romana del XVI secolo, IMPERIA, e che molti chiamano nonna papera, effettuare l’ultimo passaggio sul numero 2 o tre; io le preferisco più sottili ossia il numero 2. Tagliare le chiacchiere in rettangoli da 10 X 6 cm. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 8 minuti per quelle sottili e 13 minuti se sono un po’ più spesse. Far raffreddare e cospargere di zucchero a velo.